I nostri eroi in seconda elementare
Domenico e Antonio in seconda elementare
Quale destino era stato scritto per questi due piccoli spauriti scolaretti, Antonio e Domenico, costretti ad una forzata connivenza scolastica che si è protratta oltre misura per ben 13 anni? Solo l'università è riuscita a separare i nostri eroi, anche se solo fisicamente. Ciò che più ha legato il rapporto dei due bimbi è stata la passione per il disegno e una spiccatissima fantasia. Fin dalla tenera età di sei anni, le loro piccole menti hanno partorito i più strani tra i personaggi che si possano immaginare. Domenico, dall'animo ancora innocente, si cimentava nella catalogazione di una serie di personaggi, appartenenti al mondo dei dinosauri: gli "Stupidosauri" (...un minuto di silenzio...). Il più smaliziato Antonio era invece già alle prese con il suo crescente gusto per il macabro, dando forma ai suoi "Toxic Zombies".
La mappa
La mappa
La svolta si ha con la fondazione della AD corporation, cui segue l'ideazione e la creazione de "La Mappa". Forse una delle realizzazioni più tradizionali in cui si cimentavano i giovani maschietti. Le peculiarità che però caratterizzavano questa realizzazione rispetto alle altre sono state la trama della storia, lineare ma ricca di spunti, e la minuziosa attenzione per i particolari: a conferma di ciò si rende noto che i due piccoli autori, per rendere il loro manufatto ancora più realistico, non hanno esitato a bruciacchiare i bordi del quadernetto color grigio-verde, comprato per poche centinaia di lire, e addirittura a seppellirlo per qualche giorno sotto terra per simulare l'invecchiamento delle pagine. L'idea ha entusiasmato così tanto Antonio e Domenico che, dopo la stesura della storia e la realizzazione dei disegni, non potevano far a meno di immedesimarsi negli intrepidi esploratori che si avventuravano, tra mille perigli, lungo i percorsi tracciati da quella mappa. Siamo ormai agli ultimi anni delle scuole elementari e l'avvicinarsi dei tanto temuti esami, fa desistere i due dalla terminazione de "La Mappa 2". Il progetto partiva bene: adesso il quadernetto aveva una copertina rigida con un bel disegno colorato con acquarelli, che raffigura gli alter ego di A e D coinvolti in un'avventura attraverso antri oscuri e misteriosi. Adesso l'impaginazione ricorda più la tradizione fumettistica, ma è forse questo repentino irrigidimento dello schema delle pagine che ha sopraffatto la fantasia e l'interesse di continuare a scrivere e disegnare, facendo sì che il lavoro restasse incompiuto.
Prima bozza del topo baffuto
Prima bozza del topo baffuto
Brillantemente conseguita l’ambita licenza elementare, i due si trovano ad affrontare di peso il mondo delle Medie. La vena artistica consente e consentirà ai due giovanotti di saltare - loro malgrado, e con tutta la solidarietà dei compagni di classe - diverse ore di lezione, al fine di realizzare “cartelloni”. Tra tutti va menzionato quello a tema religioso che vede raffigurata la crocifissione di Gesù Cristo. Un singolare episodio impreziosisce questo lavoro: una volta terminati i disegni a matita, molti avrebbero giurato di aver visto il corpo di Cristo colorarsi di un rosa carne. I più gridano al miracolo, ma i nostri intrepidi fanciulli si dicono scettici, nonostante le insistenti telefonate da parte del Vaticano al preside. Sempre tra i banchi delle scuole medie vede la luce una nuova creatura, che potrà essere considerata un prototop… pardon, un prototipo del Nostro. Si tratta di Topo Baffuto, un personaggio creato appositamente per canzonare un ipertricotico compagno di classe di cui non faremo il nome. I due innocenti giovanotti pensano bene di realizzare un disegno dalle considerevoli dimensioni e di affiggerlo proprio sopra il banco del malcapitato compagnetto. A scanso di equivoci, una freccia rossa sotto il Topo Baffuto, in direzione della inconsapevole vittima, sembra dire “eccomi qua”.

Manifesto Scuola Più Sicura
Il passaggio alle scuole superiori non impedisce ai due adorabili giovanotti di saltare le lezioni. I pretesti sono sempre gli stessi: disegni, cartelloni, manifestazioni e concorsi. E galeotta fu proprio la partecipazione a un concorso scolastico (vedi Scuola Più Sicura qui). I Nostri trascorrono gran parte delle giornate bighellonando all’interno e fuori dall’edificio all’insegna dello spasso artistico, nell’intento di realizzare un manifesto che abbia per tema la sicurezza nelle scuole. Le loro intrepide menti concepiscono così un manifesto articolato in sette vignette. Quasi inconsciamente, ma con una violenta e inevitabile prepotenza qualcosa riaffiora dal profondo, qualcosa che non si sarebbe potuto tenere celato ancora a lungo: in ogni vignetta fa la sua apparizione una curiosa presenza, un essere improbabile, una creatura figlia della inquietudine, il frutto delle pittoresche turbe psichiche giovanili: stiamo parlando di Grigiotopo.
Ah, quasi dimenticavamo: il manifesto in questione valse ai due scolaretti il primo premio. Scusate, se è poco.